Resoconto di mezza estate scritto in una notte

 

Buongiorno a tutti (perdonerete l'incipit scontato che in realta' ho preso apposta, paro paro, da Alfredo Castelli che ammiro molto e che comincia sempre cosi' i suoi interventi).
Quello che mi accingo a scrivere, Vincenzo Mollica lo definirebbe forse, un "invito alla visione", visione di che cosa? Risposta scontata: "Archivi Segreti", l'ultima fatica targata Cinesint!
Due o tre impressioni riguardo alla lavorazione (o piu' precisamente, usando il vocabolario esatto: "produzione" vera e propria): innanzitutto, e' stata la prima volta che ho lavorato su una sceneggiatura nella cui stesura ho messo ben poco mano, cosa che mi ha portato, da un lato, a rispettarla il piu' possibile, dall'altro pero', ad interpretarla personalmente con il nobile scopo (modestie a parte) di arricchirla.
E' naturale che tante cose si sa gia' come andranno a finire in scena (qui la si terra' un po' piu' lunga, la' le inquadrature si succedono a ritmo frenetico...) gia' al momento della scrittura della sceneggiatura, e perche' no, anche del soggetto (soprattutto dove, come nel nostro caso, tutti fanno tutto e quei "tutti" sono principalmente tre persone), questo e' naturale, dicevo, ma altrettanto naturale e' sapere fin dall'inizio come la "mizanscena" (termine di ejzenstejniana memoria) influenzi lo script.
Spero (e mi rivolgo al buon signor Ghiara che si e' sobbarcato tutto il lavoro di scrittura mentre io ero impegnato a far finta di saper tutto per l'esame di maturita'...) di essere stato all'altezza del lavoro dello sceneggiatore, cosa difficilmente valutabile per voi gentili spettatori, a meno che non si decida un giorno o l'altro di pubblicare la sceneggiatura originale (anche se non ne vedo la necessita').
Quello che voi potrete giudicare invece (cosa che mi ha piu' di una volta gettato in disperate crisi di panico prima, durante e pure dopo alcune proiezioni che abbiamo fatto del film) e' il mio modo di lavorare, cioe' il contributo personale che ho apportato al film.
Senza dubbio sul set ero meno teso e piu' gentile quest'anno (a detta di attori e attrici che hanno avuto la sventura di essere sul set del film del 2001 e per i quali e' gia' partita la pratica di beatificazione in Vaticano) rispetto a "Gli Angeli...", almeno apparentemente: sono capitate circostanze per le quali la mia impreparazione circa certi argomenti ha rischiato di compromettere l'atmosfera serena del set. Commento mio? Sono un pirla. Commento degli altri: sei un pirla! Mi auguro che questo non pregiudichi (o "abbia pregiudicato" per chi ha gia' visto il film) il ritmo o la riuscita di "Archivi Segreti" per il quale, posso assicurare, ci siamo impegnati tutti quanti.
Mi scuso infine, per gli errori di continuita' che potreste vedere nel film ma, per tutta l'attenzione che ci si possa mettere, senza una segretaria di edizione e col poco tempo che avevamo, come si suol dire, "qualcuno scappa sempre".
Per il fatto dei famigerati "scavalcamenti di campo" che ho atrocemente commesso senza motivazione (e per chi sa di cosa parlo, alcuni provocano davvero la stipsi!) sappiate che, all'epoca, ne sapevo veramente poco.
Con questo non vi chiedo di perdonarmi, anzi, "la legge non ammette ignoranza" ma in un Paese dove sempre la legge non e' proprio uguale per tutti, cosa vi costa chiudere un occhietto?
Devo ammettere che mi sono divertito a realizzare "Archivi Segreti" e se dovessi sapere che qualcuno di voi si e' divertito quanto me a guardarlo, sappiatelo: il mio scopo sarebbe raggiunto.
Quindi non esitate a scriverci le vostre impressioni di cui faremo tesoro.
Cosa mi resta da dire?
Ah si': buona visione e arrivederci a tutti!


01/02/03 Federico Cartesegna